Spari d'inchiostro Il fumetto ha una storia lunga, alcuni hanno anche provato a scriverla.
Questo libro non si limita a ripercorrerla, fa di più: estrae i capisaldi, li pone come altrettanti capitoli di un continuum molto più complesso, che riguarda non soltanto gli autori e i personaggi dei fumetti, ma interagisce in modo sorprendente con i lettori, suggerendo nuovi stimoli e chiavi interpretative.
Ecco allora che una galleria di protagonisti - che nessuno immagina così generosa e stimolante - diventa una sorta di fotografia di gruppo nella quale ogni lettore può facilmente mischiare il proprio punto di vista, allargando a dismisura l'orizzonte.
Sempre che - proprio perché questo libro non è uguale agli altri - non si lasci catturare dal tono leggero, appassionato e appassionante, del testo e parta con lui alla scoperta di un universo sconosciuto, o parzialmente dimenticato, oppure sempre e solo distrattamente osservato.
Sia quel che sia, l'esclamazione finale sarà la stessa per tutti: finalmente c'è il libro che non c'era.
RecensioniSe il prodotto-fumetto torna a essere ben presente fra le pagine culturali, dopo un periodo piuttosto sonnacchioso, molti sono coloro i quali sembrano voler portare nuova linfa al dibattito intorno agli aspetti teorici del medium. Aspettando gli accademici, per definizione meno tendenti a esporsi, ecco che alcuni amatori provenienti magari da altri ambiti professionali, danno forma alla loro voglia di parlare di fumetto. Paolo Interdonato addirittura esagera, proponendo quello che definisce un Canone, le opere imprescindibili della storia del medium: per ognuna, una specie di piccola recensione, a volte più semplicemente una cronaca che racconta come sia nato l’amore dell’autore nei confronti di quella storia a strisce. Chiarito che la selezione risponde a criteri assolutamente personali – legata a una prospettiva occidentale, inevitabilmente non tiene conto che la storia del fumetto si caratterizza diversamente a seconda dell’area geografica di riferimento – e quindi è inutile entrare nel merito di cosa c’è e cosa manca, si può affermare che Spari d’inchiostro contenga diversi spunti interessanti. Raccogliamo le invettive contro i critici che parlano per luoghi comuni, incensando qualsiasi prodotto e mai criticando davvero, pur annotando che il problema riguarda la maggior parte del giornalismo culturale, e non è legato specificamente al fumetto in sé. Rileviamo poi il difetto più evidente del libro: i continui riferimenti alla vita dell’autore, che riporta perfino stralci di conversazioni con i suoi amici; inevitabilmente, di scarso interesse per il lettore.
Michele R. Serra, Linus
Brillante, stimolante, scritto bene. Addirittura con un'introduzione "tavola rotonda" di 7 amici, tra il saputello e l'intellettuale, a citare nientemeno che Eco, Vittorini, Del Buono su Linus n°1. Aneddoti efficaci dentro al fumetto e della vita dell'autore; giudizi opinabili nel metodo, ma godibili; spari più di pancia che di cervello, perdonandosi molto, ma con allegria. Interdonato si muove spessissimo sul tema dell'etica e del sociale riunificando il libro soprattutto su un canone di valori che il fumetto può e deve voler rappresentare.
Tenta una sfida grossa, gliene va comunque dato atto, nel molto che gli riesce e nell'abbastanza che non gli riesce. Cento titoli provare a definire un nuovo canone di "fumetto", storia senso ed estetica, con dentro ciò che conta, l'esigenza di provare a interpretare un comune sentire: è giunta l'ora di alzare il tiro. Ciò che fino a oggi è stato canonizzato "fumetto" vola basso, quello "popolare" è morto per assenza di lettori, e se il fumetto è ormai roba d'élite occorre ridefinirlo con più puzza sotto il naso.
È il "suo" canone e il "suo" elenco, Interdonato lo ribadisce, non scendiamo nel "questo c'è" e "questo manca". Però su 100 titoli ci infila ben 10 non a fumetti, divertente - ma allora ci sta tutto! - e infila cose banali dicendo che non gli piacciono - ce n'era bisogno? - e segnala libri parlando per pagine di tutt'altri fumetti e segnala altri libri senza motivare praticamente nulla... Soprattutto, alla fine, ricalca comunque la solita storia del fumetto narrataci, propone un canone che ha gusto, ma non ribalta e non rinnova lo schema. Sparse ci sono intuizioni, definizioni mirabili, direzioni intraviste, abbozzi da analisi, frasi meravigliose a centinaia. Appunti, appunto, che potevano farne un libro splendido, ne hanno fatto un simpaticissimo libri pasticcione, col grande merito di aprire la pratica.
Massimo Galletti, Scuola di Fumetto
Leggi qui quella dell'Ippoghigno nella bruma, qui quella de Lo Spazio Bianco, e qui quella di De:Code.
E qui leggi una conversazione a più voci con l'autore. Qui invece leggi un bell'articolo di Wuz.
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