"Pedagogia cinofila" è una presentazione teorica e pratica di un modo completamente nuovo di considerare il cane nei suoi aspetti comportamentali e di apprendimento, fondato su due paradigmi di base: il "principio relazionale" e il "principio mentalistico". L'approccio cognitivo e zooantropologico si basa ovviamente su metodi gentili e su correlate etografiche, ma le sue specificità sono altre: la considerazione mentalistica del cane, la valutazione relazionale del processo educativo, l'impostazione pedagogica del training. Si tratta quindi di interpretare "il perchè" del comportamento e "il come" della costruzione del profilo comportamentale, adottando un nuovo approccio in tutte quelle attività di interazione e di modificazione del comportamento (training, terapia) che oggi si è abituati a interpretare in chiave performativa. L'intento del manuale "Pedagogia cinofila" è pertanto quello di superare la visione addestrativa nel training cinofilo in nome di un'impostazione pedagogica.
INDICE
1. Il cane nella società contemporanea
1.1 La zooantropologia come cultura della relazione
1.2 Il trainer come consulente di relazione
2. L’approccio cognitivo
2.1 Soggettività e approccio cognitivo
2.2 Approccio cognitivo al training cinofilo
3. L’approccio zooantropologico
3.1 La relazione come momento educativo
3.2 Sistemica relazionale
4. Aspetti paradigmatici e metodologici
4.1 Caratteri generali di distinzione dell’approccio CZ
4.2 Termini di riferimento e competenze di area
5. Le componenti del profilo cognitivo
5.1 Componenti posizionali della mente
5.2 Componenti elaborative della mente
6. Caratteri filogenetici e ontogenetici
6.1 Dotazioni filogenetiche e ontogenetiche
6.2 L’identità dell’individuo
6.3 Adattamento filogenetico e ontogenetico nel cane
7. L’intelligenza del cane
7.1 Specificità cognitiva del cane
7.2 Lavorare sull’intelligenza del cane
8. Componenti posizionali del cane
8.1 Le motivazioni
8.2 Emozioni ed arousal
9. Componenti elaborative del cane
9.1 Lavorare sulle rappresentazioni
9.2 La funzionalità cognitiva nel suo complesso
10. Il profilo socio-relazionale
10.1 L’arte di comunicare e di saper ascoltare
10.2 Affettività e processo di attaccamento
10.3 Stare all’interno delle sistemiche sociali
11. La pedagogia cinofila
11.1 Il profilo professionale nell’ambito pedagogico
11.2 Macroaree del lavoro pedagogico
Schede didattiche
a cura di Daniela Panozzo e Luca Spennacchio
Glossario
Roberto Marchesini, studioso di scienze biologiche e di epistemologia, scrittore e saggista, ha pubblicato numerosi articoli e ricerche sul rapporto uomo/animale e sulle applicazioni didattiche, consulenziali e assistenziali della relazione con l'animale. Presidente della Società italiana di Scienze comportamentali applicate e direttore della Scuola di interazione uomo animale, insegna Scienze comportamentali applicate in alcuni atenei italiani. Dirige la collana Neobiologie e il periodico "Quaderni di Bioetica". Tra i saggi pubblicati ricordiamo Il concetto di soglia (Theoria, 1996), La fabbrica delle chimere (Bollati Boringhieri, 1999), Post-human (Bollati Boringhieri, 2002) e Imparare a conoscere i nostri animali (Giunti, 2003). Per Alberto Perdisa ha pubblicato, Fondamenti di zooantropologia (2005), I nostri amici animali (2002), A lezione dal mondo animale (2001), Animal Appeal, L'identità del cane, Canone di zooantropologia e Bioetica e Biotecnologie
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